Remembering Luisa Muraro
Teresa Panciera
1 Settembre 2026
Esattamente un anno fa, il 20 settembre 2025, si svolgeva presso l’Università Cattolica di Milano, luogo simbolico in cui Luisa Muraro si è laureata con una tesi in filosofia della scienza, il convegno Come quando si accende la luce.
Io ho pensato subito che la luce fosse Luisa stessa, ma Clara Jourdan, curatrice di Esserci davvero (Libreria delle donne, 2025), conversazione approfondita con Luisa Muraro che descrive il filo della sua vita e la genesi delle sue principali opere, mi corregge e precisa che il titolo si riferisce a quanto avviene dentro di noi grazie agli scritti di Luisa.
Gli atti del convegno sono ora disponili nell’edizione Come quando si accende una luce.Pensare con Luisa Muraro, a cura di Laura Colombo, Vita Cosentino e Wanda Tommasi. Il libro è disponibile presso la Libreria delle donne di Milano. Per riceverlo anche per posta, scrivere a info@libreriadelledonne.it
Filosofa, pedagogista, traduttrice, attivista femminista, un suo rapido profilo biografico può essere consultato a questo indirizzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Luisa_Muraro
Insieme ad alcune partecipanti al convegno – Martina, Milena, Monica e Raffaella – ci siamo ritrovate in un webinar per condividere alcuni tratti fondamentali del pensiero di Luisa.
Ecco quanto ne è emerso.
Luisa ha segnato la storia del pensiero filosofico introducendovi il concetto di madre, più precisamente dell’ordine simbolico della madre, in quanto veicolo dell’apprendimento della lingua, della lingua materna dunque, considerando che l’acquisizione del linguaggio coincide con l’acquisizione dell’ordine simbolico.
Luisa si è molto impegnata nel femminismo, operando dapprima nella città di Milano dove nel 1975 fondò insieme a Lia Cigarini e ad altre la Libreria delle donne, luogo di studio, di autocoscienza, di produzione culturale e di pratica di nuove forme di relazioni e di analisi politica… Luogo anche di sostegno a molte iniziative promosse dalle donne sul territorio. Non da ultima quella del Giardino delle beghine di Mantova.
Grazie ai suoi numerosissimi scritti e alle successive traduzioni Luisa è diventata un riferimento imprescindibile del “femminismo della differenza”, che insiste sul fatto che la libertà delle donne non coincide con l’emancipazione e i desideri femminili non si esauriscono nella conquista della parità con gli uomini, ma portano ad altre esperienze di vita e di relazioni sociali, per un cambio di civiltà non più patriarcale.
In questo campo, una particolare relazione tra donne di cui è stata la promotrice è la “Pratica dell’affidamento” che Milena Garavaglia così espone nel suo e-book Cohousing al femminile. Abitare nei beghinaggi moderni
«L’Affidamento è una pratica a livello simbolico e sociale esercitata all’interno di una relazione di reciproca fiducia fra due donne adulte: riferendosi all’altra, una le conferisce autorità, cioè le parla di ciò che fa, si fa aiutare a riconoscere i propri desideri e tiene conto dei suoi consigli. Si tratta di un riconoscimento che implica un impegno reciproco,ossia curare i rapporti con altre donne e considerarli una risorsa insostituibile di forza personale, di originalità mentale e di sicurezza sociale. Il fare tra donne per “darsi identità” aiutandosi reciprocamente a progredire, fidarsi e affidarsi, avere stima di se stesse senza essere in competizione con le altre e la possibilità di chiedere consiglio per i propri bisogni». (pp 42-43)
Infine, grazie alla sua amicizia con la beghina Romana Guarnieri, Luisa si è introdotta nelle opere mistiche delle beghine, dalle quali è stata realmente affascinata, e ne ha fatto conoscere il movimento, in particolare Marguerite Porete, senza per altro identificarsi con esse.
I numerosi interventi del convegno hanno opportunamente esposto le tante sfaccettature del pensiero di Luisa Muraro, la quale ha certamente con il suo instancabile e dotto impegno portato il pensiero femminista a un livello schiettamente filosofico.
Un grande grazie a lei, a Lia Cigarini, a Clara Jourdan e a quante/i come loro, e come noi della Beguines Newsletter, che non mollano.
Luisa è deceduta a Milano il 13 giugno 2026.
A lei diciamo che non vogliamo sentirci sue orfane, ma sue eredi e che la porteremo sempre con noi.
(Beguines Newsletter, settembre 2026)