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Domenica 8 novembre 2015 c’è stata, presso il Circolo della rosa di Milano, la redazione allargata di Via Dogana 3, che proponeva alla discussione questo tema: «L’odio politico esiste così come esiste la passione politica. Esiste anche fra donne?»

Dopo l’introduzione di Luisa Muraro e di Sandra De Perini, la discussione si è fatta subito animata e ad essa ho partecipato anch’io, con un breve intervento, dicendo che fin da giovane e anche da molto giovane, avevo provato rabbia e insofferenza nei confronti delle costrizioni e limitazioni nelle quali era blindata la mia vita di donna. Questa intolleranza, intrisa di ribellione, si traduceva in astio e rancore nei confronti non tanto delle persone preposte alla mia custodia, ma piuttosto nei riguardi di una società strutturata in modo da opprimere le donne ed escluderle da ogni umano interesse vitale.

Ho agito la mia profonda avversione freddamente, in maniera calcolata, trasformandola nel tempo in attività politica di azione, di pensiero, di parola, di scrittura; essa è stata l’energia che ha alimentato una passione durata tutta la vita.

Elogio quindi dell’acrimonia misurata, che mi ha dato slancio e vigore!