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Care tutte, seguo il ragionamento di Luisa Muraro nell’articolo «Differenze tra donne, differenza sessuale» (18/12/2018) come lo ho capito:

La differenza è in, quindi c’è, è “prima”. Come lo so? Affermandola. Se c’è, cosa è? Si mostra, si dice.

È sostanza ma non cosa, c’è se la affermo per me e per le altre, ed è nel rapporto con le altre che si significa. È il meccanismo dell’Io penso-con, la differenza.

Ma l’Io penso-con ha già in sé la differenza perché io sono come mia madre e mia madre me lo ha comunicato (e ugualmente comunica la differenza a chi non è come lei).

Eccola qui, aerea e imprendibile nella sua sostanza ma esplicita e grandiosa nella sua incarnazione, come la figura un po’ troppo disincarnata dell’Assunta.

Ciao, Cristiana Fischer