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domenica 8 luglio 2018 ore 10.00-13.30


Il risultato del referendum irlandese del 25 maggio scorso che ha tolto il divieto costituzionale all’aborto si aggiunge agli altri guadagni di credito e di forza politica ottenuti dal movimento internazionale delle donne.
Alla luce del credito politico crescente di cui godono le donne dobbiamo chiederci pubblicamente quello che tra noi ci chiediamo tutti i giorni: cosa possiamo fare noi in l’Italia, nella situazione che si è creata dopo le elezioni politiche? Il governo appena insediato si autodefinisce di cambiamento e potrebbe esserlo, ma con cambiamenti che possono metterci in difficoltà politiche e umane.
Guardando all’Irlanda abbiamo visto un’altra dinamica del cambiamento dove, tra il racconto in prima persona e l’obiezione politica, hanno vinto i racconti delle donne. Alcune testate, intitolando “E’ stata ascoltata la voce delle donne”, hanno registrato che proprio in questo ascolto consiste il vero cambiamento. In Irlanda, come in altri paesi, quello che ha funzionato è stata una interazione positiva e di rilancio tra una politica soggettiva delle donne e i mass-media. Molte pensano che, da questo punto di vista, in Italia ci sia una certa arretratezza. Se è vero, com’è vero, teniamo conto di quello che sta avvenendo a livello internazionale: i guadagni del movimento delle donne, non importa dove, sono traducibili in opportunità realizzabili nel nostro paese.
Vi invitiamo a portare nello scambio di VD3 idee, critiche, proposte e pensieri per l’Italia di oggi, peggiore o migliore che sia.
Avvierà la discussione Lia Cigarini.