La Spagna è il primo paese a proibire l’applicazione della PAS (sindrome da alienazione parentale): “Chiediamo scusa a tutte le bambine e i bambini che non sono stati ascoltati”
María Martínez Collado
5 Maggio 2026
Il Consiglio dei ministri e delle ministre ha dato il via libera all’ampliamento della “legge organica per la protezione integrale dell’infanzia e dell’adolescenza contro la violenza” (LOPIVI), una riforma promossa dal Ministero della Gioventù e dell’Infanzia per rafforzare la tutela dei diritti dei minori nel nostro Paese. Si tratta di «uno strumento fondamentale» che «ci pone all’avanguardia nei diritti dell’infanzia», ha dichiarato Sira Rego durante la conferenza stampa successiva alla riunione della Moncloa.
La ministra ha spiegato che uno degli strumenti su cui si è basata la legge è la macro-inchiesta sulla diffusione della violenza contro l’infanzia, che «forniva dati piuttosto dolorosi, secondo i quali quasi la metà delle persone ha subito violenza psicologica durante l’infanzia, quattro su dieci fisica e quasi tre su dieci violenza sessuale». «Questa macro-inchiesta ha evidenziato un problema strutturale», ha insistito Rego.
L’obiettivo della riforma è fare in modo che le violenze «entrino a far parte della sfera pubblica, delle politiche pubbliche» e smettano di essere viste come qualcosa che attiene all’ambito privato, oltre a rompere con una cultura che le minimizza». […] «È importante riconoscere che la Spagna ha un debito nei confronti di molte bambine e bambini. Per anni si è dubitato della loro parola e sono state colpevolizzate e criminalizzate le madri protettive. La prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere la realtà, nominarla, assumerla e chiedere scusa a tutte le bambine e i bambini che non sono stati ascoltati. Non possiamo essere neutrali di fronte alla violenza. La legge nasce da questa consapevolezza», ha rivendicato Rego. «La Spagna è il primo Paese a proibire per legge l’applicazione della Sindrome da Alienazione Parentale», ha rimarcato.
Alcune novità introdotte dalla riforma della LOPIVI
Tra le principali novità, la riforma riconosce il diritto di tutti i bambini e le bambine a essere ascoltati in qualsiasi procedimento che li riguardi, senza limiti di età. Fino ad ora, questo diritto era vincolato al compimento dei dodici anni.
Il testo ha inoltre rafforzato il principio del superiore interesse del minore, obbligando giudici e amministrazioni a giustificare in modo chiaro come le loro decisioni garantiscano il benessere fisico, emotivo e psicologico dei bambini e delle bambine. L’ampliamento della LOPIVI stabilisce che questo principio non può essere interpretato in modo tale da implicare la permanenza del minore con un aggressore o presunto aggressore.
Un altro dei punti chiave è l’espresso divieto dell’uso della cosiddetta sindrome da alienazione parentale (PAS) e di qualsiasi analogo approccio privo di base scientifica. La riforma impedisce che questo tipo di perizie venga utilizzato nei procedimenti giudiziari o amministrativi e consente di fare ricorso contro le sentenze che si siano basate su di esse, con l’obiettivo di proteggere sia i minori sia coloro che denunciano situazioni di violenza.
(Publico.es, 5 maggio 2026. Traduzione di Silvia Marastoni)
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