Lia Cigarini: figura di altissimo profilo intellettuale, politico e storico
Redazione
22 Aprile 2026

In Assemblea CNEL il ricordo della sua recente scomparsa
Nel corso dell’Assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro di questa mattina la consigliera Rossana Dettori, presidente del Comitato per le pari opportunità, ha ricordato Lia Cigarini, scomparsa lo scorso 20 aprile.
«Desidero dedicare un momento di questa Assemblea – ha dichiarato la consigliera Rossana Dettori– al ricordo di Lia Cigarini, figura di altissimo profilo intellettuale e politico, e storica femminista del nostro Paese, scomparsa lo scorso 20 aprile.
Molti conoscono Lia per il suo fondamentale ruolo nella libreria delle donne di Milano – di cui è stata fondatrice – e per i suoi studi pioneristici sulla libertà femminile, ma il suo grande contributo, che vorrei ricordare qui oggi, è sulla sua visione del lavoro.
Non credere di avere diritti (1987) è il suo libro più conosciuto, studiato anche nelle Università, nel quale l’autrice non si limita a chiedere il raggiungimento della piena parità, ma segnala la necessità, per le donne, di affermare la propria differenza per cambiare effettivamente il mondo.
Lia – prosegue Dettori – non ha mai considerato il lavoro come un semplice dato statistico, o una variabile economica, ma ci ha insegnato che il lavoro ha una profonda qualità relazionale – spesso dimenticata o sottovalutata – in cui si esercita la libertà di ogni persona e, in particolare, la libertà delle donne, attraverso il buon lavoro.
Lia, con il suo instancabile lavoro, ancora oggi, ci ricorda che ogni nostra decisione sul lavoro deve avere come obiettivo la valorizzazione della dignità e la rimozione di quegli ostacoli che impediscono – in particolare alle donne – di esercitare appieno la propria libertà, autorevolezza, e competenza.
Ricordarla qui oggi, significa, anche per noi, impegnarsi a fare di questa Istituzione un luogo dove la differenza non è un ostacolo, ma una risorsa, un valore e una grande ricchezza. Un luogo dove la politica non è gestione del potere, ma servizio alla collettività e cura e rispetto di chi vive lavorando nel nostro Paese.
Il suo esempio di donna libera, capace di dialogare con tutte le complessità, sia per noi un invito a lavorare con maggiore consapevolezza e responsabilità per il bene comune», conclude la consigliera.
(https://www.cnel.it/, 22 aprile 2026)