L’impero senza maschera. Sull’operazione contro il Venezuela e la crisi della responsabilità politica
Biblioteca delle donne e centro di consulenza legale – Udipalermo ETS
5 Gennaio 2026
Il nuovo anno si apre con un’operazione militare degli Stati Uniti contro il Venezuela che non segna solo un’escalation, ma una trasformazione politica: la forza non viene più nascosta o giustificata, ma esibita come linguaggio del comando.
È in questa esibizione che prende forma oggi un potere apertamente imperiale.
L’attacco porta alla luce una trasformazione già in atto: la violenza come linguaggio ordinario del potere globale. Non è soltanto una violazione del diritto internazionale, ma la messa in crisi dell’idea stessa che i conflitti possano essere attraversati politicamente e non schiacciati militarmente.
Lo slittamento che ne deriva non riguarda solo la geopolitica ma le condizioni di esistenza che rendono alcune vite possibili e altre sistematicamente negate.
In questo senso, l’operazione contro il Venezuela è un momento di un processo che trasforma la forza in criterio di accesso alle risorse, alla sicurezza, alla continuità della vita, e consuma il futuro come se fosse una riserva disponibile.
Si consolida una distanza crescente tra chi decide e chi ne vive le conseguenze. In questa sproporzione fra chi esercita il dominio e chi ne subisce la coercizione violenta si istituzionalizza la crisi della responsabilità politica.
Proprio per questo, la posta in gioco non è solo fermare una guerra, ma ricostruire le condizioni perché la parola torni ad avere peso, perché la cura torni ad avere valore, perché il futuro torni a essere pensabile come spazio condiviso e non come risorsa da consumare.
È dal rifiuto di questa grammatica della forza e dalla riapertura di spazi di responsabilità che può continuare ad affermarsi un’altra idea di mondo, tesa al superamento di una logica grezza fondata sulla sopraffazione, sulla menzogna e sulla mancanza di rispetto: un cambio di civiltà necessario per garantire il futuro delle nuove generazioni – sempre più a rischio – e che esige il coraggio di uscire dai parametri rassicuranti del già pensato.
(facebook – profilo Udipalermo ETS, 5 gennaio 2026)